E tu… che viaggiatore sei? Scoprilo con un quiz!

I nostri viaggi ci conducono in società che a volte sembrano così distanti ed a volte così vicine alla nostra. È necessario mettere da parte i propri pregiudizi ed a volte anche le nostre aspettative. In una parola “sconnettersi” dalla nostra quotidianità ed aprire i propri sensi per vedere, ascoltare, sentire, scambiare. È importante non sbagliare viaggio: per questo vi proponiamo di mettervi alla prova, prima di partire, giocando al quiz del viaggiatore responsabile. Il nostro non è semplicemente turismo umanitario, o turismo di osservazione;
è un turismo fatto di incontri e di scambi; a voi cogliere il meglio di questa esperienza!
1. Per le mie vacanze ho scelto un viaggio di turismo responsabile perchè:
a) ho sempre sognato di vedere gli spazi incontaminati, le popolazioni che danzano al ritmo dei tamburi, le donne che puliscono il miglio, ecc;
b) ho voglia di incontrare la gente di un villaggio, dividere momenti di riposo con loro e vorrei che il ritorno economico del mio viaggio aiuti lo sviluppo del villaggio;
c) la povertà mi spaventa e voglio andare sul posto per portare aiuto alle popolazioni.
2. Per immortalare i ricordi del mio viaggio, porto la mia macchina fotografica:
a) sempre appesa al collo, con un occhio nel mirino immediatamente appena mi capita l’occasione;
b) la uso ogni tanto per fissare nella memoria paesaggi e persone che incontro;
c) dopo la visita e l’incontro con il villaggio ed i suoi abitanti, scatto qualche foto ricordo chiedendo il permesso alle persone.
3. Durante la festa di accoglienza, gli abitanti del villaggio si lanciano uno dopo l’altro nelle danze; l’ultimo danzatore mi invita a raggiungerli al centro
del cerchio:
a) rischio di provocare le risate di tutta la compagnia, per cui rifiuto energicamente;
b) il numero dei presenti mi intimidisce, ma metto da parte le paure e mi butto;
c) la festa è la festa! So che provocherò ilarità perché il mio modo di ballare è differente, ma questo fa parte dei divertimento!
4. Gli acquisti nel villaggio sono estremamente economici:
a) posso acquistare delle bibite, delle birre e anche degli oggetti artigianali; utilizzo questi servizi con soddisfazione maggiore perché so che il denaro speso permette di sviluppare introiti per il villaggio;
b) al negozio mi propongono un vaso in terracotta per soltanto 1000 franchi CFA; è troppo poco, glie ne do il doppio;
c) mi da fastidio bere una bibita di fronte ai bambini che non se la possono permettere; non posso trattenermi invece dal comprare un batik al mercato.
5. Desidero continuare la mia azione di solidarietà in favore del villaggio che mi ha accolto:
a) tornato in Italia, prendo abiti vecchi e giochi usati e li mando personalmente ad alcune persone del villaggio che ho conosciuto;
b) durante tutto il soggiorno, faccio piccoli regali: foulards, biro, ecc e partendo lascio persino tutte le mie magliette;
c) capisco che il regalo individuale è delicato per l’equilibrio sociale del villaggio; preferisco dimostrare la mia solidarietà mantenendo i rapporti con l’organizzazione che si occupa della cooperazione allo sviluppo e raccontando ad amici e conoscenti la ricchezza dell’esperienza che ho vissuto.
6. Al villaggio, per lavarmi, ho a mia disposizione un secchio con dell’acqua nella stanza del pozzo:
a) metto i piedi nel secchio, insapono abbondantemente e chiamo perché me ne portino un altro per risciacquarmi;
b) mi servo di una brocca per bagnarmi, mi insapono e poi riprendo dell’acqua per risciacquarmi;
c) evito di entrare nella stanza per paura di farmi del male.
7. Al mio arrivo nel villaggio mi si propone di bere da un otre perché è così che abitualmente vengono dissetati i viaggiatori:
a) mi disseto con piacere per il grande caldo e l’arsura che mi attanaglia;
b) mi informo sulla provenienza dell’acqua e mi riservo il diritto di rifiutare gentilmente se non mi sento tranquillo;
c) non bevo.
8. Una delle persone incontrate nella riunione con l’assemblea del villaggio è un allevatore di polli:
a) gli spiego come condurre un allevamento sulla base della mia esperienza in Italia;
b) discutiamo assieme dei nostri diversi modi di lavorare, dei nostri rispettivi obiettivi;
c) al mio ritorno, cerco il contatto con gli organismi che lavorano sull’agricoltura africana e gli invio la documentazione.
9. Organizzo i tempi della mia giornata:
a) cerco di sfruttare ogni momento per scoprire qualcosa di nuovo e non mi fermo neanche nelle ore più calde perché sarebbe tempo sprecato;
b) mi prendo il tempo necessario per entrare in rapporto con le persone che incontro e pazienza se dovrò rinunciare a qualcosa;
c) mi lascio consigliare dal mio accompagnatore/mediatore culturale e cerco di trovare un giusto equilibrio tra i miei desideri e quelli dei miei compagni di viaggio.
10. Per passare una piacevole vacanza:
a) mi siedo sotto un vecchio albero e passo il pomeriggio chiacchierando serenamente con le persone che lì si riuniscono;
b) sono un agricoltore e mi interessa capire come le persone di questi posti lavorano e come riescono a superare i problemi che si trovano ad affrontare;
c) mi interessano i progetti di cooperazione e parlo della loro esperienza con volontari e cooperanti delle ong e delle associazioni che incontro;
d) passo delle ore con le donne del villaggio, parlando con semplicità dei nostri differenti modi di vivere.
DOMANDA 1. Risposta A = 1 pt. B = 4 pt. C = 0 pt.
DOMANDA 2. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 4 pt.
DOMANDA 3. Risposta A = 1 pt. B = 3 pt. C = 3 pt.
DOMANDA 4. Risposta A = 5 pt. B = 0 pt. C = 3 pt.
DOMANDA 5. Risposta A = 0 pt. B = 0 pt. C = 4 pt.
DOMANDA 6. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 0 pt.
DOMANDA 7. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 1 pt.
DOMANDA 8. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 3 pt.
DOMANDA 9. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 3 pt.
DOMANDA 10. Risposta A = 5 pt. B = 5 pt. C = 5 pt. D = 5 pt.
IL VOSTRO PUNTEGGIO:
Da 25 a 35 punti sbrigatevi a fare la valigia, siete un vero viaggiatore solidale e vi sentirete come un pesce nell’acqua in questa esperienza.
Da 10 a 24 punti fate ancora uno sforzo… il vostro viaggio vi stupirà, vi appassionerà, vi turberà, ma di sicuro non vi lascerà indifferente.
Da 0 a 9 punti rileggete bene le informazioni su questo viaggio… il turismo può anche avere un effetto devastante nel paese che vi accoglie. Il nostro obiettivo è un altro: il desiderio di soddisfare il piacere del viaggio ed il piacere dell’accoglienza, perché ciascuna delle due parti esca rafforzata dall’incontro.
Tratto da Viaggi Solidali http://www.viaggisolidali.it/

Quiz-viaggiatore-responsabile-1

I nostri viaggi ci conducono in società che a volte sembrano così distanti ed a volte così vicine alla nostra. È necessario mettere da parte i propri pregiudizi

e a volte anche le nostre aspettative. In una parola “sconnettersi” dalla nostra quotidianità ed aprire i propri sensi per vedere, ascoltare, sentire, scambiare. È importante non sbagliare viaggio: per questo vi proponiamo di mettervi alla prova, prima di partire, giocando al quiz del viaggiatore responsabile. Il nostro non è semplicemente turismo umanitario, o turismo di osservazione; è un turismo fatto di incontri e di scambi; a voi cogliere il meglio di questa esperienza!

1. Per le mie vacanze ho scelto un viaggio di turismo responsabile perchè:
a) ho sempre sognato di vedere gli spazi incontaminati, le popolazioni che danzano al ritmo dei tamburi, le donne che puliscono il miglio, ecc;
b) ho voglia di incontrare la gente di un villaggio, dividere momenti di riposo con loro e vorrei che il ritorno economico del mio viaggio aiuti lo sviluppo del villaggio;
c) la povertà mi spaventa e voglio andare sul posto per portare aiuto alle popolazioni.
2. Per immortalare i ricordi del mio viaggio, porto la mia macchina fotografica:
a) sempre appesa al collo, con un occhio nel mirino immediatamente appena mi capita l’occasione;
b) la uso ogni tanto per fissare nella memoria paesaggi e persone che incontro;
c) dopo la visita e l’incontro con il villaggio ed i suoi abitanti, scatto qualche foto ricordo chiedendo il permesso alle persone.
3. Durante la festa di accoglienza, gli abitanti del villaggio si lanciano uno dopo l’altro nelle danze; l’ultimo danzatore mi invita a raggiungerli al centro del cerchio:
a) rischio di provocare le risate di tutta la compagnia, per cui rifiuto energicamente;
b) il numero dei presenti mi intimidisce, ma metto da parte le paure e mi butto;
c) la festa è la festa! So che provocherò ilarità perché il mio modo di ballare è differente, ma questo fa parte dei divertimento!
4. Gli acquisti nel villaggio sono estremamente economici:
a) posso acquistare delle bibite, delle birre e anche degli oggetti artigianali; utilizzo questi servizi con soddisfazione maggiore perché so che il denaro speso permette di sviluppare introiti per il villaggio;
b) al negozio mi propongono un vaso in terracotta per soltanto 1000 franchi CFA; è troppo poco, glie ne do il doppio;
c) mi da fastidio bere una bibita di fronte ai bambini che non se la possono permettere; non posso trattenermi invece dal comprare un batik al mercato.
5. Desidero continuare la mia azione di solidarietà in favore del villaggio che mi ha accolto:
a) tornato in Italia, prendo abiti vecchi e giochi usati e li mando personalmente ad alcune persone del villaggio che ho conosciuto;
b) durante tutto il soggiorno, faccio piccoli regali: foulards, biro, ecc e partendo lascio persino tutte le mie magliette;
c) capisco che il regalo individuale è delicato per l’equilibrio sociale del villaggio; preferisco dimostrare la mia solidarietà mantenendo i rapporti con l’organizzazione che si occupa della cooperazione allo sviluppo e raccontando ad amici e conoscenti la ricchezza dell’esperienza che ho vissuto.
6. Al villaggio, per lavarmi, ho a mia disposizione un secchio con dell’acqua nella stanza del pozzo:
a) metto i piedi nel secchio, insapono abbondantemente e chiamo perché me ne portino un altro per risciacquarmi;
b) mi servo di una brocca per bagnarmi, mi insapono e poi riprendo dell’acqua per risciacquarmi;
c) evito di entrare nella stanza per paura di farmi del male.
7. Al mio arrivo nel villaggio mi si propone di bere da un otre perché è così che abitualmente vengono dissetati i viaggiatori:
a) mi disseto con piacere per il grande caldo e l’arsura che mi attanaglia;
b) mi informo sulla provenienza dell’acqua e mi riservo il diritto di rifiutare gentilmente se non mi sento tranquillo;
c) non bevo.
8. Una delle persone incontrate nella riunione con l’assemblea del villaggio è un allevatore di polli:
a) gli spiego come condurre un allevamento sulla base della mia esperienza in Italia;
b) discutiamo assieme dei nostri diversi modi di lavorare, dei nostri rispettivi obiettivi;
c) al mio ritorno, cerco il contatto con gli organismi che lavorano sull’agricoltura africana e gli invio la documentazione.
9. Organizzo i tempi della mia giornata:
a) cerco di sfruttare ogni momento per scoprire qualcosa di nuovo e non mi fermo neanche nelle ore più calde perché sarebbe tempo sprecato;
b) mi prendo il tempo necessario per entrare in rapporto con le persone che incontro e pazienza se dovrò rinunciare a qualcosa;
c) mi lascio consigliare dal mio accompagnatore/mediatore culturale e cerco di trovare un giusto equilibrio tra i miei desideri e quelli dei miei compagni di viaggio.
10. Per passare una piacevole vacanza:
a) mi siedo sotto un vecchio albero e passo il pomeriggio chiacchierando serenamente con le persone che lì si riuniscono;
b) sono un agricoltore e mi interessa capire come le persone di questi posti lavorano e come riescono a superare i problemi che si trovano ad affrontare;
c) mi interessano i progetti di cooperazione e parlo della loro esperienza con volontari e cooperanti delle ong e delle associazioni che incontro;
d) passo delle ore con le donne del villaggio, parlando con semplicità dei nostri differenti modi di vivere.
DOMANDA 1. Risposta A = 1 pt. B = 4 pt. C = 0 pt.
DOMANDA 2. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 4 pt.
DOMANDA 3. Risposta A = 1 pt. B = 3 pt. C = 3 pt.
DOMANDA 4. Risposta A = 5 pt. B = 0 pt. C = 3 pt.
DOMANDA 5. Risposta A = 0 pt. B = 0 pt. C = 4 pt.
DOMANDA 6. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 0 pt.
DOMANDA 7. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 1 pt.
DOMANDA 8. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 3 pt.
DOMANDA 9. Risposta A = 0 pt. B = 3 pt. C = 3 pt.
DOMANDA 10. Risposta A = 5 pt. B = 5 pt. C = 5 pt. D = 5 pt.
IL VOSTRO PUNTEGGIO:
Da 25 a 35 punti sbrigatevi a fare la valigia, siete un vero viaggiatore solidale e vi sentirete come un pesce nell’acqua in questa esperienza.
Da 10 a 24 punti fate ancora uno sforzo… il vostro viaggio vi stupirà, vi appassionerà, vi turberà, ma di sicuro non vi lascerà indifferente.
Da 0 a 9 punti rileggete bene le informazioni su questo viaggio… il turismo può anche avere un effetto devastante nel paese che vi accoglie. Il nostro obiettivo è un altro: il desiderio di soddisfare il piacere del viaggio ed il piacere dell’accoglienza, perché ciascuna delle due parti esca rafforzata dall’incontro.
Antonia Guerra

Antonia Guerra Ingegnere Edile ed Architetto

Architettura Ecosostenibile, che ha fondato durante gli anni universitari, è il suo piccolo gioiello. A Londra, dove vive, progetta case per ricchi signori londinesi. Nel tempo libero si aggira in bicicletta tra i grattacieli della City, organizza pic-nic e si dedica alla pittura ad acquerello.