- scritto da Ester Dedè
- categoria Progetti
L’abitazione sostenibile a basso costo tra i campi di grano della Polonia
La richiesta di un’abitazione a basso costo nel villaggio di Zernica, nell’alta Slesia in Polonia, ha dato origine ad un progetto molto interessante perché con le sue linee sobrie propone un impianto chiaro che sfrutta i materiali locali e ben si adatta alle caratteristiche climatiche e spaziali dell’area in cui si insedia. I progettisti, gli architetti polacchi del Medusa Group, sono soliti proporre ai loro clienti soluzioni particolari non tantoperché stravaganti ma piuttosto perché dotati di un’individualità forte che non cerca compromessi. Anche in questo caso l’edificio, leggendo la forma del lotto e collocandosi verso la strada ad occupare meno terreno possibile nell’interno dell’area che doveva essere lasciata libera perché a destinazione agricola, si dispone su una direttrice forte costituita dal percorso interno su cui vengono organizzati i diversi ambienti ed esprime come caratteristica principale proprioquelladella longitudinalità.
Lo spazio interno, distribuito dalla spina di collegamento, è ritmato dall’inserimento di due patii affacciati verso i campi e, durante l’estate, permettono di godere della presenza dei campi coltivati a granturco.
Inoltre questi ambienti hanno la funzione di separare le diverse aree della struttura; infatti una delle richieste della committenza era quella di pensare ad uno spazio che potesse ospitare diverse auto e ad un ufficio che fosse collegato all’abitazione ma non interferisse con le attività private.
La soluzione proposta colloca un garage piuttosto ampio e la zona dove ospitare i clienti nella parte più a sud–est dell’abitazione. Percorrendo il corridoio interno si attraversano la zona giorno che affianca la camera da letto padronale e, all’estremità nord–ovest le stanze per i figli.
E’ subito evidente come l’orientamento del lotto ha posto in fase di progetti dei vincoli nella disposizione dei volumi dell’abitazione: la scelta dei progettisti, che hanno dovuto mantenere come affaccio prevalente quello verso i campi, hanno così deciso di collocare ampie aperture vetrate verso sud sfruttando il corridoio distributivo anche come elemento di accumulo termico. Verso nord invece, seppur offra degli spazi confortevoli in cui si riesce comunque a garantire illuminazione grazie all’altezza ridotta del corpo di fabbrica, l’abitazione è più protetta per contenere le dispersioni termiche.
Per poter abbattere i costi e consentire una realizzazione in tempi rapidi – sono stati necessari due mesi per i tre operai che hanno lavorato senza utilizzare alcun macchinario pesante – è stato scelto il legno, una specie di larice locale, come materiale prevalente. Alcune strutture sono in cemento, fondamentale anche per l’accumulo termico, e in acciaio. Il legno oltre che come rivestimento esterno delle pareti è stato utilizzato nei terrazzi esterni e nelle finiture interne.