- scritto da Antonia Guerra
- categoria Criteri Progettuali
Isolanti termici. Bioecologici è meglio. Come sceglierli
da un peso ed un contenuto di umidità ridotti. Possono essere posti in opera “a cappotto” interno o esterno, oppure in intercapedine e si dividono, il relazione alla loro origine, in quattro categorie: isolanti sintetici, isolanti minerali, isolanti vegetali e di origine animale.
ISOLANTI SINTETICI
Tra gli isolanti sintetici ci sono il polietilene, il polistirolo espanso ed estruso, il vetro cellulare, le lane minerali e le varie schiume presenti sul mercato. I coibenti termici di tipo sintetico, possono essere riciclati più volte. In particolare l’EPS riciclato può essere riutilizzato per creare nuovi blocchi e lastre, alleggerire e coibentare calcestruzzi leggeri e malte, trasformato in granuli di polistirene compatto per ottenere grucce ed usato per la termovalorizzazione (potere calorifico dell’EPS di circa 10.000 kCal/kg).
Gli isolanti di origine minerale sono perfetti nel caso in cui l’edificio in questione presenti problemi di umidità e infiltrazione. Appartengono a questa tipologia isolanti come l’argilla espansa (conducibilità termica compresa tra 0,09 e 0,12 W/mK), la vermiculite (0,077–0,082 W/mK) e la perlite (conducibilità termica circa pari a 0,066 W/mK).
ISOLANTI DI ORIGINE VEGETALE
Gli isolanti vegetali sono quelli ricavati dal legno http://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/legno/ oppure dalla cellulosa. Qualche esempio? Sughero espanso (conduttività termica compresa tra 0,043 e 0,052 W/mK), conglomerato di lana di legno e leganti inorganici (0,085–0,11 W/mK), conglomerato di spaccato di legno e leganti inorganici (0,12–0,15 W/mK), pannelli di particelle di legno, pressati o estrusi (0,10–0,17 W/mK), legno naturale duro o extraduro (0,14–0,18 W/mK). Tra questi il più comune è sicuramente il sughero, ben noto per la sua durevolezza, igiene, incombustibilità e riciclabilità.
Gli isolanti di origine animale sono quelli ricavati, per esempio, dal vello delle pecore, come la lana, utilizzata principalmente nelle intercapedini e venduta in rotoli. La lana è un materiale riciclabile al 100%, in grado di proteggere sia dal caldo che dal freddo, impiegata perché in grado di assorbire l’umidità e rilasciarla gradualmente, senza bagnarsi.